Principi, principesse e panze
Apr 30th, 2008 by Emmedi
Aprile ci sta salutando - almeno qua a Milano - con il tempo di merda che ha mantenuto tutto il mese.
Con questo tempo metto sempre in discussione la scelta radicale di non avere l’auto, ma solo uno scooter. Anche perchè il mio vecchio Scarabeo 150 è ormai da galera garantita e (grazie ponti 25aprileprimomaggio, grazie voglia di lavorare saltami addosso degli italiani) il nuovo Scarabeo 500 che ho ordinato non si sa quando arriva. E pioggia, pavè milanese, rotaie di tram e ruote lisce non sono un mix entusiasmante. Speriamo nella buona stagione, forse un giorno arriverà.
Ma questo incipit negativo in realtà è solo un espediente retorico (vabbè, un trucchetto) per introdurre invece un post assai positivo.
Ieri mattina sono andato a giocare a tennis.
Principi e principesse
Ebbene sì, c’è chi sta in ufficio a rubare una pausetta sigaretta o caffè o Facebook o cazzeggio calcistico e chi invece se ne va a giocare a tennis la mattina.
Anche se il nostro scooter ieri mattina alle 8 sotto la pioggia sembrava “Rom United” con: zaino di Ettore per la scuola, mia borsa tennis, racchetta e zainetto con Macbook (da cui sto scrivendo, vedi Wagamaga).
Ma comunque me ne sono andato a giocare a tennis.
Alle 8:30 nello spogliatoio c’erano i vestiti di qualche “collega” anche più mattiniero.
Ma la sottile goduria era vedere le giacche, le camicie, le cravatte, i pantaloni con la piega e le scarpe inglesi belle allineate. Segno di una pausetta rubata prima di andare in ufficio. Tipo trombatina extraconiugale.
Ero un grosso appassionato di abbigliamento maschile o oggi ho ancora una trentina di abiti completi che mi guardano con tristezza dall’armadio. Ormai mi vesto veramente casual. Ma non quel casual all’italiana sempre tanto figo. Proprio casual, andante, “sbriso” e sicuramente demodè o non modè. E ci godo pure. Quest’anno avrò speso 50 euro in abbigliamento, probabilmente mutande.
Ma la mia non è una trombatina extraconiugale. Non ho nessuna moglie-lavoro che mi controlla il tempo. Sono libero. E’ uno dei risultati a cui tendevo quando ho scelto di vivere con l’Internt Money.
Tanto tempo libero, poco lavoro.
Questa è la seconda volta che vado a giocare a tennis con il maestro Andrea. E’ anche la prima volta che ho un maestro di tennis se si eccettua il camp che feci nel lontano agosto 1993 (Ettore era ancora nel pancione della sua mamma) con Ingo Buding al suo tennis camp in Provenza (ho visto ora che è morto 5 anni fa, OMG).
Alla prima lezione mi sono presentato senza racchetta. Chissà dov’era, a casa no. “Magari è morta, come altre cose della mia vita” ho pensato. Così il maestro mi ha prestato una racchetta, dicendomi “tanto la tua racchetta di 15 anni non andrà sicuramente più bene ecc ecc”.
Fatto sta che è una settimana che ho male alla mano-polso. Però giocare a tennis è fantastico, è esattamente lo sport di cui ho bisogno ora (non richiede troppo fiato, mi permette di sfogarmi, può essere sociale, soprattutto è compatibile con il sovrappeso, almeno finchè palleggio con il maestro).
Ieri però casualmente sono andato in cantina e lei c’era. La mia Prince Graphite II Oversize. La principessa.
Amata da Michael Chang che a 17 anni, battè Lendl nella finale del Roland Garros del 1989 mangiando banane.
Per cui oggi mi sono presentato con la principessa e Andrea ha detto “Ah, ma questa è una signora racchetta. Beh, questa non ha tempo, è come una Jaguar. Andrà benissimo”. Ed è stato così. La principessa perdona tutti i miei rovesci messi male e la manda dall’altra parte. E sui dritti (ogni tanto) mi fa sentire Nadal.
E insomma è bello sudare con in tennis, perché si suda in maniera elegante, non ti distrugge come il basket (non mi decido mai ad attaccare le scarpe da basket al chiodo).
E quando arrivi in spogliatoio ci sono i tuoi coetanei con i capelli grigi e ci si guarda più la panza che il pisello. E anche questa è una bella cosa.
Eh sì perché siamo tutti qua a sudare e correre e tirare colpi a una pallina (se ci vedessero gli alieni) perchè abbiamo il male dell’agnello.
Sì, mi piace proprio il tennis. Onore al principe Prince e alla sua Principessa Graphite II Oversize.
Due fatti, successi entrambi oggi, mi hanno fatto venire il cattivo umore. O forse ce l’avevo già e li ho notati per questo motivo.
Gamma, rivoluzione di nicchia e alleanza con Alfa

L’attacco di Alfa a Beta con la strategia “FUD”
Beta ha sottovalutato l’attacco di Alfa, confidando nelle sue fortificazioni.
Vi devo dire che lo studio del marketing usando un modello militare è un po’ la mia passione.
Nello specifico mi pare un’idea carina, anche se il modello di business sa molto di inizio anni 2000: faccio un network, aggrego tanta gente, poi vendo tutto a qualcuno. Ne parlavano Hagel e Armstrong in un libro del 1997, 
Il gatto mi sveglia con le unghiette perché ha fame. Se non avete un gatto non potete capire cosa significa il miao di prima mattina. Però amo i gatti, non sono proprio animali, sono cyborg pelosi. Non so dove ho letto che l’amore degli animali di compagnia è l’amore più puro e assoluto. Non saprei, ma è bello accarezzare il gatto, sentire che fa ron ron e grattargli la testolina. Alle 6 di mattina però vorrei squoiarlo.
Vado a guardare la mia piattaforma FOREX per vedere se i trade che ho messo durante la notte hanno funzionato. Sono andati tutti due “a bagno” (non hanno funzionato), ma avevo messo uno stop un po’ altino cosi’ mi sono fumato 2000 euro mentre dormivo. Merda. MENO MALE CHE SONO VIRTUALI.
Me ne torno a letto con il libro delle Japanese Candlesticks per fissarmi alla mente le figure di inversione, voglio provare a trovarle sui grafici del FOREX per aiutarmi nelle decisioni. Le ho studiate nei mesi passati come esercizio mentale e ora che sto facendo trading mi rendo conto che non le uso, bisogna proprio che inizi. Bello l’Hammer e l’Hanging Man, fantastica la Dark Cloud Cover… mi farò una dormitina…
Mentre sto lavorando per il
Ettore che è a casa per l’influenza, ma oggi sta bene, mi chiede se possiamo giocare alla guerra con i proiettili di gommapiuma. Subito dico “Ettore ho da lavorare parecchio”, ma poi penso “E che cazzo, non sono un infomarketer per questo?” e dico “Ok, dai facciamo una partitina”. Quattro partitine dopo e un sacco di risate (ha vinto lui, bastardo) guardo l’ora e siamo già a mezzogiorno. Quasi ora di preparare il pranzo.
Inizio a scrivere questo post e arriva l’ora di pranzo. Vado a preparare la pappa. Nessuna voglia, ma qualcosa inventerò. Controllo ancora se sono arrivate email importanti (host dell’ostia, fatti sentire!). Mi sa che scriverò anche un’email alla mia lista per questo post, che dite?