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	<title>The Internet Money Game &#187; Marketing</title>
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		<title>Forse stiamo veramente dando i numeri</title>
		<link>http://internetmoneygame.com/blog/2008/05/13/forse-stiamo-veramente-dando-i-numeri/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 15:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emmedi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei più violenti terremoti della storia ha fatto tremare ieri la potente Cina, che tanto fa tremare noi con i suoi prodotti e la sua fame di petrolio.
I morti sono già oltre 12.000. &#8220;Sempre tutto grande in Cina&#8220;, si dirà. Ed è questo che non dobbiamo fare. Pensare ai numeri.
Non sono numeri. Sono persone. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 10px 20px; float: left;" src="http://www.cryptome.cn/cn-quake/pict98.jpg" alt="" hspace="20" vspace="10" width="322" height="233" align="left" />Uno dei più violenti terremoti della storia ha fatto tremare ieri la potente Cina, che tanto fa tremare noi con i suoi prodotti e la sua fame di petrolio.</p>
<p>I morti sono già oltre 12.000. &#8220;<em>Sempre tutto grande in Cina</em>&#8220;, si dirà. Ed è questo che non dobbiamo fare. Pensare ai numeri.</p>
<p>Non sono numeri. Sono persone. Sono affetti, sono lutti, sono disperazioni, sono speranze.</p>
<p>I cinesi non sono cinesi. <em>Siamo noi.</em></p>
<blockquote><p>Oddio&#8230; noi. Se riusciamo a levare lo sguardo oltre il governo ombra, le querele di Schifani (nomen omen), i Papi che si occupano di leggi italiane e gli italiani che non si occupano di leggi europee (Rete 4 e Rumeni) e, soprattutto, l&#8217;Inter che rischia di perdere uno scudetto vinto già a febbraio&#8230; se riusciamo a levare lo sguardo oltre il cumulo di stronzate che occupano il nostro spazio mentale, forse, grazie a un terremoto di incommensurabile potenza (ma è solo un brividino per le due placche che scorrono beate l&#8217;una contro l&#8217;altra), forse riusciremo a vedere le cose importanti.</p></blockquote>
<p>Come la vita e la morte. La felicità. I sogni. E se lavorate in un ufficio di stronzi, forse è il momento buono per considerare finalmente di fare qualcosa su Internet e liberarvi (per me stamattina, tennis).</p>
<p>E mentre ascolto la Petite Messe Solennelle di Rossini (che canterò a Novembre, siete tutti invitati) e medito su Wordpress e sui suoi casini (ma sto preparando qualcosa di interessante) vi invito a mandare a cagare numeri, capufficio e cinismo.</p>
<blockquote><p><em>- Come si chiamano gli abitanti della Cina?</em></p>
<p><em>- Cinesi!</em></p>
<p><em>- No, voglio i nomi.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutto è marketing &#8211; terza parte</title>
		<link>http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/21/tutto-e-marketing-3/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emmedi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci alla terza parte di questo racconto di marketing. Se non le avete lette qui trovate le prima e la seconda parte.
Come promesso, vediamo cosa hanno fatto Gamma, Delta e Epsilon.
Gamma, rivoluzione di nicchia e alleanza con Alfa
Gamma ha una strategia molto differenziante, ma anche molto limitante in termini di numeri.
Infatti il prodotto è basato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci alla terza parte di questo racconto di marketing. Se non le avete lette qui trovate le <a href="http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/18/tutto-e-marketing-1/">prima</a> e la <a href="http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/19/tutto-e-marketing-2/">seconda</a> parte.</p>
<p>Come promesso, vediamo cosa hanno fatto <em>Gamma</em>, <em>Delta</em> e <em>Epsilon</em>.</p>
<p><strong><em><img src="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/41006000/jpg/_41006009_nosoftware203.jpg" align="left" height="203" hspace="15" vspace="10" width="203" />Gamma</em>, rivoluzione di nicchia e alleanza con <em>Alfa</em></strong></p>
<p><em>Gamma</em> ha una strategia molto differenziante, ma anche molto limitante in termini di numeri.</p>
<p>Infatti il prodotto è basato su un&#8217;interfaccia browser, quindi non è un software vero e proprio, ma un servizio con funzioni di software. Il termine tecnico è ASP, Application Service Provider.</p>
<p>Chi ama questa soluzione, la trova l&#8217;unica sensata e possibile. Chi non la gradisce la detesta, considerandola al più una curiosità irrilevante, non &#8220;vero&#8221; software, non adatta a risolvere il problema.</p>
<p>Il principale vantaggio di <em>Gamma</em> è il costo di utilizzo che sembra notevolmente più basso e che non richiede computer particolarmente potenti (infatti viene molto usato dai ceti più popolari della base utenti, ma non esclusivamente).</p>
<p>Cosa è successo nella guerra di marketing? Succede che <em>Alfa</em> ha promosso un bundle (vendita abbinata) del suo prodotto con il servizio di <em>Gamma</em>. Questo ha avuto un duplice scopo: da un lato ha comunicato che <em>Alfa</em> è attenta a tutte le esigenze, anche di chi non gradisce il software tradizionale, dall&#8217;altro ha consentito ad <em>Alfa</em> di usare la promozione che <em>Gamma</em> fa per promuovere anche il suo prodotto.</p>
<p>Questa mossa, all&#8217;apparenza semplice, si rivelerà l&#8217;elemento che farà la differenza nella guerra di marketing, almeno come quota di mercato.</p>
<p><strong><em><img src="http://strengtheningmarriage.com/blog/wp-content/uploadedstuff/2007/12/unhappy-couple-in-bed1.jpg" align="left" height="267" hspace="15" vspace="10" width="228" /></em></strong></p>
<p><strong><em>Delta</em>, innovazione senza rivoluzione</strong></p>
<p>Anche <em>Delta</em> è una marca che si distingue, con una nicchia precisa. E&#8217; un software moderno e focalizzato sulla chiarezza d&#8217;uso e sulla scelta di focalizzarsi su alcune funzioni specifiche.</p>
<p>Alcune funzioni di <em>Delta</em> infatti sono peculiari del suo prodotto e vanno a soddisfare esigenze che sono particolarmente mal gestite dal prodotto <em>Alfa</em>. Quindi in qualche modo <em>Alfa</em> e <em>Delta</em> sono agli estremi opposti del mercato, anche se le quote e la forza della marca sono molto diverse.</p>
<p>In maniera analoga ad <em>Alfa</em>, anche <em>Beta</em> decide di fare una partnership con un prodotto di nicchia, scegliendo <em>Delta</em>, che si rivolte a clienti simili, ma non proprio identici.</p>
<p>A differenza della partnership <em>Alfa &#8211; Gamma</em>, la partnership <em>Beta &#8211; Delta</em> sarà sempre poco chiara per gli utenti, entrambe le marche preoccupate di mantenere ben distinte le loro identità. Invece, <em>Beta</em> avrebbe potuto sfruttare molto di più questo accordo, come accordo strategico e aggiunta al suo prodotto delle funzionalità peculiari di <em>Delta</em>. In questo modo, la versione 4.0 avrebbe comunicato dei benefit abbastanza esclusivi e fortemente competitivi nei confronti di <em>Alfa</em>.</p>
<p>Questa &#8220;mancata alleanza realmente strategica&#8221; delle due brand penalizzerà soprattutto <em>Beta</em>, mentre <em>Delta</em> si gioverà della promozione e &#8220;ufficializzazione&#8221; del suo software, per conquistare quote di mercato.<strong><em><img src="http://resnet.calpoly.edu/images/os/mac.jpg" align="left" height="139" hspace="15" vspace="10" width="120" /></em></strong></p>
<p><strong><em>Epsilon,</em> il disastro della supernicchia </strong></p>
<p><em>Epsilon</em> è l&#8217;unica marca in questo mercato specializzata per il Macintosh. Ha quindi un tipo di clienti sostanzialmente diversi da tutte le altre marche (assolutamente differenti da quelli che preferiscono Alfa).</p>
<p>Finora, però, <em>Epsilon</em> era vista come &#8220;la versione per Mac&#8221; del prodotto di <em>Beta</em> (anche se in realtà sono due prodotti differenti) perchè c&#8217;era una perfetta compatibilità dei file e promozione incrociata.</p>
<p>Con la versione 4.0 di Beta, <em>Epsilon</em> si trova isolata, non potendo creare una nuova versione compatibile, soprattutto perché avrebbe significato rinunciare a funzionalità e all&#8217;interfaccia tipicamente Macintosh e quindi con il timore di scontentare i propri affezionati clienti.</p>
<p>Cosa ha fatto <em>Epsilon</em> in questa situazione? Ha continuato a promuovere il suo posizionamento &#8220;l&#8217;unica per Macintosh&#8221; senza rendersi conto che, in un mercato dove Windows la fa da padrone e dove è necessario almeno poter scambiare i file con i leader del mercato, questa strategia le avrebbe fatto perdere quote di mercato nella sua nicchia.</p>
<p>Il che è avvenuto. Parte degli utenti di <em>Epsilon</em> hanno deciso &#8211; anche se un po&#8217; a malincuore &#8211; di migrare al prodotto <em>Beta</em> (con software di emulazione Windows sui loro Macintosh). Parte degli utenti, invece hanno valutato la prova gratuita del servizio <em>Gamma</em> e poi sono migrati a quella soluzione.</p>
<p><strong>Come è andata a finire</strong></p>
<p>Dovreste avere già un&#8217;idea di come è andata a finire.</p>
<ol>
<li><strong><em>Alfa</em></strong> ha conquistato la leadership del mercato e il suo prodotto è stato installato di default su tutti i nuovi PC basati su Windows. Questi significa che gli utenti di PC avranno subito il software di <em>Alfa</em> per le funzioni di cui hanno bisogno. E avranno difficoltà a usare software concorrenti, perché devono disinstallare il software <em>Alfa</em>, un processo complesso e non alla portata dell&#8217;utente medio.</li>
<li><strong><em>Beta</em></strong> ha mantenuto grosso modo la sua base di utenti e il suo potenziale di vendita, decisamente più basse di quelle di <em>Alfa</em> oggi e di quelle che aveva con la versione precedente. I problemi della versione 4.0 non aiuteranno certo gli utenti a usare il prodotto in alternativa a quello di <em>Alfa</em> e probabilmente molti staranno alla finestra attendendo una versione 5.0 che sembra già in lavorazione.</li>
<li><strong><em>Gamma</em></strong> è stata determinante per la conquista della leadership di <em>Alfa</em>. Infatti i suoi utenti, pur restando estremamente fedeli alla soluzione ASP hanno comunque promosso le vendite di <em>Alfa</em>, almeno in versione di prova gratuita 30 giorni. In più, <em>Gamma</em> ha conquistato una parte di utenti di <em>Epsilon</em> che, insoddisfatti dalla sostanziale mancata evoluzione del loro software, sono stati affascinati dal rivoluzionario sistema di <em>Gamma</em>, utilizzabile anche con il Macintosh, grazie proprio alla scelta &#8220;browser based&#8221;.</li>
<li><strong><em>Delta</em></strong> ha anche lei conquistato quote di mercato, convincendo chi era già potenziale cliente, ma non aveva ancora acquistato grazie all&#8217;accordo di partnership con <em>Beta</em>. Questa scelta tuttavia penalizza oggi il potenziale di crescita di <em>Delta</em> perché per scelta non è compatibile con il software di <em>Alfa</em>, oggi leader di mercato. Non è escluso che la partnership finisca e che <em>Delta</em> torni sul mercato da sola</li>
<li><strong><em>Epsilon</em></strong> è oggi una marca in grossa difficoltà. Come marca &#8220;guerrigliera&#8221; (invito a leggere Marketing Warfare per capire cosa è una marca guerrigliera) che ha perso clienti nella propria nicchia di mercato, deve urgentemente rivedere le proprie strategie. I suoi plus rimangono il fatto di essere l&#8217;unico software specifico per Macintosh, ma la strategia isolazionista non ha pagato e non potrà neanche in futuro.</li>
</ol>
<p><strong>Cosa possiamo imparare da questa storia</strong></p>
<p>Questa guerra di marketing può insegnare alcune cose, valide non solo per il mercato del software, ma in generale:</p>
<ul>
<li>mai &#8220;non considerare&#8221; il nemico e le sue mosse, ma mettere in atto il più efficacemente e rapidamente possibile delle contromosse, prima che sia troppo tardi</li>
<li>quando il tuo avversario ha più risorse di te, devi scegliere una strategia più ficcante, non puoi permettertene una blanda</li>
<li>non sottovalutare la forza del passaparola e di una base utenti fedele, entusiasta e motivata a promuoverti</li>
<li>se si sceglie di fare una partnership bisogna usarla, altrimenti distoglie solo energie e defocalizza</li>
<li><em>tutto è marketing</em></li>
</ul>
<p><strong>E ora&#8230;</strong></p>
<p>E ora, immagino che vorrete sapere chi sono le 5 marche protagoniste di questa guerra di marketing.</p>
<p>Siete pronti? Siete pronti a una sorpresa?</p>
<p><a href="http://internetmoneygame.com/blog/about-2/risposta/">Ok, cliccate qui.</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutto è marketing &#8211; seconda parte</title>
		<link>http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/19/tutto-e-marketing-2/</link>
		<comments>http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/19/tutto-e-marketing-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 15:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emmedi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/19/tutto-e-marketing-2/</guid>
		<description><![CDATA[Se per qualche motivo vi siete persi la prima parte, leggetela qua.
Vediamo come è andata.
L&#8217;attacco di Alfa a Beta con la strategia &#8220;FUD&#8221;
Alfa ha usato una strategia volta a mettere in cattiva luce le performance del prodotto di Beta.
Ha ovviamente puntato sul fatto che la nuova versione non era ancora a posto e che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se per qualche motivo vi siete persi la prima parte, <a href="http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/18/tutto-e-marketing-1/"><em>leggetela qua</em></a>.</p>
<p>Vediamo come è andata.</p>
<p><strong><img src="http://xark.typepad.com/photos/xarkaganda/fud.gif" align="left" height="250" hspace="15" vspace="10" width="193" />L&#8217;attacco di <em>Alfa</em> a <em>Beta</em> con la strategia &#8220;FUD&#8221;</strong></p>
<p><em>Alfa</em> ha usato una strategia volta a mettere in cattiva luce le performance del prodotto di <em>Beta</em>.</p>
<p>Ha ovviamente puntato sul fatto che la nuova versione non era ancora a posto e che non era completamente compatibile con la precedente e che in generale il sistema <em>Beta</em><em> + </em><em>Epsilon</em> ora scontentava i propri utenti senza vantaggi apprezzabili. Il che era in parte vero.</p>
<p>Ma <em>Alfa</em> ha fatto di più. Ha attaccato anche le prestazioni del prodotto <em>Beta</em> in generale citando ricerche e benchmark e clienti insoddisfatti. A ogni prestazione di <em>Beta</em>, ha messo a confronto una o meglio più di una prestazione del suo prodotto. In questo modo ha generato &#8220;FUD&#8221;.</p>
<blockquote><p>&#8220;FUD&#8221; è l&#8217;acronimo di &#8220;Fear, Uncertainty &amp; Doubt&#8221; (Paura, Incertezza e Dubbio) ed è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fear,_uncertainty_and_doubt" target="_blank">la strategia usata da IBM negli anni 60 e 70 per combattere i concorrenti</a>. Quando un concorrente annunciava una nuova caratteristica non presente nel software o hardware IBM, IBM cominciava a promuovere presso i clienti e potenziali la FUD sull&#8217;acquisto di quel nuovo prodotto? Come? Semplicemente suggerendo che poteva non essere compatibile perché non abbastanza testato e poi che IBM stava per lanciare un nuovo prodotto con caratteristiche ancora superiori.</p>
<p>Questa seconda strategia è stata usata con grande successo da Larry Ellison, il fondatore di Oracle, per eliminare i concorrenti. Oracle veniva promosso sempre come il migliore e quando un concorrente usciva con un prodotto migliore Oracle diceva &#8220;noi siamo lo standard, non cercare avventure, ora il nostro prodotto esce con la funzione A, ma anche B e C&#8221;.</p></blockquote>
<p>Quindi <em>Alfa</em> ha attaccato <em>Beta</em> sul suo prodotto, sulla sua capacità di innovare e di creare prodotti funzionanti, sui problemi delle versioni precedenti (ma tutti i software hanno problemi ovviamente) e sui clienti insoddisfatti. Addirittura, sul fatto che il prodotto fosse da troppo tempo sul mercato e quindi vecchio. Ma la realtà era che il prodotto 4.0 di Beta era assolutamente nuovo mentre il prodotto <em>Alfa</em> era sostanzialmente un prodotto vecchio con un vestito nuovo.</p>
<p>In più, <em>Alfa</em> ha usato le sue dimensioni, come azienda capace di innovare ed essere leader in tanti campi oltre al software. E ha messo in atto una campagna di marketing senza badare a spese.</p>
<p>Dal punto di vista militare, <em>Alfa</em> ha messo in atto un attacco frontale con tutte le risorse a disposizione, come fece Eisenhower nello sbarco in Normandia.</p>
<p><em>Beta</em> avrebbe potuto resistere? Probabilmente sì perché la difesa in guerra ha un vantaggio di 3 a 1. E inoltre <em>Alfa</em> aveva i suoi punti deboli che inevitabilmente si erano scoperti con l&#8217;attacco.</p>
<p>Ma <em>Beta</em> non ha fatto così.</p>
<p><strong><em><img src="http://www.dlc.fi/~hurmavi/maginot1.gif" align="left" height="180" hspace="15" vspace="10" width="195" />Beta</em> ha sottovalutato l&#8217;attacco di <em>Alfa</em>, confidando nelle sue fortificazioni.<br />
</strong></p>
<p>Come fecero i francesi nel 1940, quando sottovalutarono la forza delle armate di panzer del generale Guderian<em>, Beta</em> ha sottovalutato la forza dell&#8217;attacco di <em>Alfa</em>, fidandosi della sua posizione costruita in anni di lavoro e clienti soddisfatti. Ma non ha considerato che l&#8217;indebolimento causato dai problemi della versione 4.0 era strutturale e ha sottovalutato l&#8217;effetto della mancata compatibilità con il prodotto <em>Epsilon</em>.</p>
<p><em>Beta</em> ha fatto l&#8217;errore più grande che possa fare un generale militare e un generale di marketing: ha manovrato come se il concorrente non esistesse e non stesse attaccando.</p>
<blockquote><p><em>Beta</em> non ha reagito agli attacchi di <em>Alfa</em> che erano facilmente smontabili perché <em>Alfa</em> ha un prodotto sicuramente non migliore, anzi decisamente vecchio come progettazione, ma via via fuso con prodotti terzi per aggiungere prestazioni a scapito dell&#8217;affidabilità. Sono infatti molti i bug del prodotto <em>Alfa</em> che vengono risolti man mano. Ma il prodotto ha una marca famosa, un&#8217;ottima interfaccia e una strategia di vendita professionale (che manca a <em>Beta</em>, società gestita da softwaristi).</p></blockquote>
<p><em>Beta</em> ha fatto una campagna marketing abbastanza anonima e rivolta ai tecnici, promuovendo soprattutto il fatto che questa era una versione 4.0 e totalmente rinnovata. Ma non ha mai usato una strategia di comparazione che l&#8217;avrebbe vista probabilmente vincente.</p>
<p>Anche la mossa in sé brillante di creare una compatibilità con il prodotto <em>Delta</em> non è stata adeguatamente utilizzata per far capire i vantaggi della nuova versione di <em>Beta</em>. Anzi, nel timore che l&#8217;innovazione presente nel prodotto <em>Delta</em> sconcertasse gli utenti tradizionali di <em>Beta</em>, la comunicazione su questa compatibilità è stata tenuta abbastanza in sordina.</p>
<p>Con questa strategia, <em>Beta</em> ha lasciato che l&#8217;attacco FUD di <em>Alfa</em> si svolgesse appieno.</p>
<p><strong>E Gamma, Delta e Epsilon? </strong></p>
<p>Come si sono inserite queste marche nella guerra di marketing in corso?</p>
<p><em>Ve lo dico lunedì.</em> <img src='http://internetmoneygame.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tutto è marketing &#8211; prima parte</title>
		<link>http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/18/tutto-e-marketing-1/</link>
		<comments>http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/18/tutto-e-marketing-1/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 17:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emmedi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://internetmoneygame.com/blog/2008/04/18/test/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi sono andato nelle Langhe. Non ho più l&#8217;auto, ma qualche volta l&#8217;affitto per andare dove mi serve. Non mi manca, ma mi manca il viaggiare in autostrada, perché quando viaggio in autostrada penso.
E così oggi, guidando, ho pensato a questo post, un po&#8217; bizzarro.
In questo post parlerò di marketing warfare, la &#8220;guerra di marketing&#8221;.
Vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono andato nelle Langhe. Non ho più l&#8217;auto, ma qualche volta l&#8217;affitto per andare dove mi serve. Non mi manca, ma mi manca il viaggiare in autostrada, perché quando viaggio in autostrada penso.</p>
<p><em>E</em><em> così oggi, guidando, ho pensato a questo post, un po&#8217; bizzarro.</em></p>
<p>In questo post parlerò di <em>marketing warfare</em>, la &#8220;guerra di marketing&#8221;.</p>
<p><img src="http://www.leadingauthorities.com/images/Ries_Al_150.jpg" align="left" height="181" hspace="10" vspace="10" width="142" /><img src="http://www.aeispeakers.com/images/headshots/Trout-Jack.jpg" align="left" height="183" hspace="10" vspace="10" width="124" />Vi devo dire che lo studio del marketing usando un modello militare è un po&#8217; la mia passione.</p>
<p>Questo modello è stato sviluppato da Al Ries e Jack Trout nel loro libro <em><a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/0070527261/venditori-20" target="_blank">Marketing Warfare</a></em> (tradotto in italiano negli anni Ottanta, ma ora fuori catalogo, peccato).</p>
<p>E&#8217; affascinante vedere come questo modello funziona splendidamente per spiegare successi e fallimenti del marketing. E, ovviamente, per creare nuove strategie.</p>
<blockquote><p>In guerra bisogna conquistare del territorio ed eliminare il nemico. Nel marketing bisogna conquistare la mente del potenziale cliente ed eliminare dalla sua mente il potenziale nemico. <em>Quindi le guerre di marketing si combattono nella mente</em>.</p></blockquote>
<p>Non molto tempo fa, è stata combattuta una &#8220;guerra di marketing&#8221; nel settore del software. E di questa guerra vi parlerò in questo e nel prossimo post che pubblicherò domani.</p>
<p>E a voi cosa interessa? <em>Vedrete che vi interessa</em>.</p>
<ul>
<li>mostra come spesso le marche non si rendono conto degli avversari e del mercato e sperano di ottenere dei vantaggi grazie allo Spirito Santo</li>
<li>vi fa riflettere sulla forza dei prodotti di nicchia, anche se non possono competere con quelli generalisti come quote di mercato</li>
<li>soprattutto, ciò che vi racconterò potrete applicarlo ad altri ambiti, <em>come vedrete</em></li>
</ul>
<blockquote><p>In realtà, alla fine di questa storia c&#8217;è una <em>lettura molto attuale</em> che vi invito a scoprire con un piccolo gioco.</p></blockquote>
<p>Volete conoscere questa &#8220;battaglia di marketing&#8221;? Prometto che non sarò noioso. Seguitemi.</p>
<p><strong>Lo scenario</strong></p>
<p>Abbiamo 5 marche di software con 5 prodotti, che competono nello stesso mercato. Le 5 marche hanno caratteristiche e dimensioni differenti, ma i loro prodotti &#8211; almeno in teoria &#8211; svolgono lo stesso compito. Quattro marche funzionano sotto Windows e una con il sistema operativo Mac.</p>
<p>Per ora le chiameremo <em>Alfa</em>, <em>Beta</em>, <em>Gamma</em>, <em>Delta</em> ed <em>Epsilon</em>. Alla fine della case history vi svelerò i nomi veri.</p>
<p><em>La marca Alfa</em></p>
<blockquote><p>La marca <em>Alfa</em>, assieme alla marca <em>Beta</em> è il leader del mercato. Prima di questa guerra di marketing, effettivamente non si sapeva chi era il leader. Dopo questa guerra, sarà chiaro.</p>
<p>La marca <em>Alfa</em> non compete solo in questo mercato, ma in moltissimi altri settori del software e anche dell&#8217;hardware. E&#8217; quello che gli americani chiamano &#8220;the 800 pound gorilla&#8221;. Insomma un gigante dalle risorse finanziarie sterminate.</p>
<p>In generale, il software della marca <em>Alfa</em> non è mai ben visto dagli analisti e spesso anche gli utenti sono costretti a fare degli upgrade perchè si scoprono bug o vulnerabilità. Inoltre, la marca <em>Alfa</em> lancia continuamente nuove versioni del software che costringono gli utenti ad aggiornarlo con regolarità.</p>
<p>La marca <em>Alfa</em> investe molto in pubblicità e in promozione vendite e distribuzione.</p>
<p>Si presenta come &#8220;la marca di software leader e amica di tutti&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>La marca Beta</em></p>
<blockquote><p>La marca <em>Beta</em>, in teoria è il leader riconosciuto del mercato. Ha un prodotto che nella versione precedente è molto utilizzato, lo potremmo definire un &#8220;classico&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, ora ha deciso di lanciare una versione 4.0 sicuramente migliorata, ma non ben compatibile con la precedente. Non legge bene i file e non comunica più con la marca <em>Epsilon</em> che ha funzioni simili, ma per Mac e permette così agli utenti Mac di usare gli stessi file. Questa incompatibilità causerà problemi a entrambe le marche in questa &#8220;battaglia di marketing&#8221;.</p>
<p>Il problema reale è che questa nuova versione di <em>Beta</em> non porta benefici molto visibili agli utenti, a parte un&#8217;interfaccia resa più pulita rispetto al passato, ma per alcuni un po&#8217; banale. In realtà il software è stato riscritto e reso più moderno e versatile, ma probabilmente necessitava di più tempo per il debug. Invece si è usciti con una versione &#8220;di transizione&#8221;.</p>
<p>Queste modifiche sconcerteranno diversi utenti affezionati e una parte di loro migrerà alla marca <em>Gamma</em>.</p>
<p>La marca <em>Beta</em> non ha le risorse e neanche le capacità di marketing della marca <em>Alfa</em> e questo si rivelerà fatale. Tuttavia, crede molto nel fatto che è uno standard con un&#8217;ampia quota di mercato.</p>
<p>Si presenta come &#8220;la marca di software standard di mercato, ma ora rinnovata&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>La marca Gamma</em></p>
<blockquote><p>La marca <em>Gamma</em>, non ha un prodotto software standard, ma uno basato su un browser. L&#8217;interfaccia quindi è molto meno elegante rispetto agli altri due prodotti e anzi, decisamente grezza rispetto allo standard.</p>
<p>Però ha il vantaggio di essere focalizzata su alcune funzioni chiave che interessano agli utenti tanto che ha una base di utilizzatori fedelissimi che considerano gli altri software come &#8220;spreconi di risorse macchina e troppo costosi&#8221;. Gli utenti di <em>Gamma</em> sono molto attenti al rapporto qualità/prezzo e al prezzo in generale.</p>
<p>Infatti una delle caratteristiche del prodotto della marca <em>Gamma</em> è la percezione di prezzo basso, anche se il costo totale di gestione in realtà non si discosta da quello degli altri prodotti.</p>
<p>La marca <em>Gamma</em> non investe in pubblicità, ma usa assai bene Internet e il passaparola per creare una base di &#8220;promotori&#8221; che consigliano il prodotto a parenti ed amici.</p>
<p>Si presenta come &#8220;il software rivoluzionario perché basato sul web, efficace ed economico&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>La marca Delta</em></p>
<blockquote><p>La marca <em>Delta</em> è una marca relativamente nuova, proveniente da un settore diverso dal software che ha creato un prodotto con caratteristiche di semplicità e affidabilità.</p>
<p>Rimane un prodotto di nicchia, ma con un numero di utilizzatori via via crescente.</p>
<p>Alcuni utenti tradizionali non gradiscono il prodotto della marca <em>Delta</em> perchè il background di questa marca non è il software e quindi viene considerata &#8220;non professionale&#8221; da diversi utenti.</p>
<p>Nello specifico, la marca <em>Delta</em> ha combattuto diversi anni addietro con la marca <em>Alfa</em> in un settore diverso dal software (come detto la marca <em>Alfa</em> compete in molti mercati) e tra le due aziende c&#8217;è una rivalità che continua nel mercato del software.</p>
<p>Nei primi tempi di questa battaglia di software, la marca <em>Beta</em>, con una mossa a sorpresa, ha reso il suo prodotto compatibile con la marca <em>Delta</em> per acquisire gli utenti che apprezzano le caratteristiche della marca <em>Delta</em>.</p>
<p>Come la marca <em>Gamma</em>, anche la marca <em>Delta</em> praticamente non investe in pubblicità ma con un passaparola, anche se molto più discreto e meno &#8220;push&#8221; di quello della marca <em>Gamma</em>.</p>
<p>Si presenta come &#8220;la marca di software innovativa, affidabile e performante&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>La marca Epsilon</em></p>
<blockquote><p>La marca <em>Epsilon</em>, rivendica la sua indipendenza e il suo focus sulla piattaforma Mac. Questo significa che la sua quota di mercato si è assottigliata sempre più nel corso degli anni (paradossalmente, il suo prodotto è il più vecchio sul mercato e ha subito modifiche non sostanziali).</p>
<p>Un elemento importante era la compatibilità con il prodotto <em>Beta</em> che rendeva efficace l&#8217;accoppiata <em>Beta</em> &#8211; <em>Epsilon</em>. Ora che questa compatibilità non c&#8217;è più la marca <em>Epsilon</em>, si trova con un mercato estremamente piccolo. Non solo, una parte dei suoi utenti sono rimasti affascinati dall&#8217;offerta della marca <em>Gamma</em>, (prodotto web based) e stanno migrando su quella soluzione.</p>
<p>L&#8217;entità di questo spostamento e quindi di questo danno alla marca <em>Epsilon</em>, si vedrà alla fine della guerra di marketing, mettendo in grossa crisi la marca <em>Epsilon</em>.</p>
<p>Si presenta come &#8220;l&#8217;unica marca di software del settore che funziona per il Macintosh&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>Questo è lo scenario.</em></p>
<ul>
<li>Cosa è successo nella guerra di marketing?</li>
<li>Quale strategia ha usato la marca <em>Alfa</em>?</li>
<li>Come ha risposto la marca <em>Beta</em>?</li>
<li>In che modo la marca <em>Gamma</em> è stata determinante per il risultato della guerra?</li>
<li>E la marca <em>Delta</em> che vantaggi ha ottenuto?</li>
<li>E cosa è successo alla marca <em>Epsilon</em> che è stata attaccata proprio nella sua nicchia?</li>
</ul>
<p>Se tutte queste risposte vi interessano e &#8211; <em>soprattutto</em> &#8211; volete sapere <em>l&#8217;elemento sorprendente</em> di questa guerra di marketing (e i veri nomi delle 5 marche) vi aspetto domani su questo blog!</p>
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		<title>Che Qassia è?</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 09:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emmedi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Matrix]]></category>

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		<description><![CDATA[Anna Lombardini, un&#8217;amica di Internet, mi segnala Qassia.
Che è Qassia?
E&#8217; un network di &#8220;intelligenze&#8221;. In pratica un (ennesimo) social network in cui ognuno dà il suo sapere in forma di &#8220;intel&#8221; (chissà se Intel è contenta, dubito). Sai qualcosa, qualunque cosa? Scrivilo su Qassia.
Vorrei dire la mia su Qassia e in generale sui social network.
Nello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://cambia-vita-in-sette-giorni.blogspot.com/" target="_blank">Anna Lombardini</a>, un&#8217;amica di Internet, mi segnala <a href="http://emmedi.qassia.com/" target="_blank">Qassia</a>.</p>
<p>Che è <em>Qassia</em>?</p>
<p>E&#8217; un network di &#8220;intelligenze&#8221;. In pratica un (ennesimo) social network in cui ognuno dà il suo sapere in forma di &#8220;intel&#8221; (chissà se Intel è contenta, dubito). Sai qualcosa, qualunque cosa? Scrivilo su Qassia.</p>
<p>Vorrei dire la mia su Qassia e in generale sui social network.</p>
<p><img src="http://www.easearch.com/images/pix/netgain.gif" align="left" height="232" hspace="20" vspace="10" width="152" />Nello specifico mi pare un&#8217;idea carina, anche se il modello di business sa molto di inizio anni 2000: faccio un network, aggrego tanta gente, poi vendo tutto a qualcuno. Ne parlavano Hagel e Armstrong in un libro del 1997, <a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788845310348/hagel-john/net-gain-creare.html?shop=1337" target="_blank">Net Gain &#8211; Creare nuovi mercati con Internet</a>.</p>
<p>Ha funzionato bene per i creatori di MySpace e Facebook spinti dalla &#8220;bolla&#8221; del web 2.0. Secondo me è una bolla, ne ho viste in questi anni di rivoluzioni tecnologiche che duravano qualche anno e poi crollavano.</p>
<p>Perché i fondamentali sono sempre gli stessi, e si riassumono nelle stesse tre parole: marketing, marketing, marketing.</p>
<p>L&#8217;idea di &#8220;usare&#8221; i social network per far crescere il proprio traffico su Google mi pare una realtà di breve periodo. Dico queste cose controcorrente, il web 2.0 è oggi come la mamma o il Presidente della Repubblica (già sul Papa le opinioni sono discordanti&#8230; vabbè, anche sul Presidente&#8230; ok, ok, non avventuriamoci su questo terreno). Comunque il web 2.0 è oggi quasi sacro. Chi non lavora su blog e altre diavolerie per aumentare la propria popolarità sembrerebbe destinato all&#8217;oblio. Io non credo che sia proprio così.</p>
<p>Meno male che non lavoro più nel mondo dell&#8217;Internet &#8220;business&#8221; sennò mi sarei dovuto sorbire decine di pippe dei managerini di turno per creare &#8220;properties web 2.0 per leveragerare la nostra brand equity&#8221;. <em>Vaffanculo</em>.</p>
<blockquote><p>Nello specifico <a href="http://emmedi.qassia.com/" target="_blank">Qassia</a> magari è anche una buona idea, lascio a voi di darci un&#8217;occhiata e valutare (potete anche guadagnarci soldi, ma non ho capito bene come).</p></blockquote>
<p>Il punto è: chi me lo fa fare o ve lo fa fare di mettere contenuti per riempire il mio account su Qassia, cosicché la gente dice &#8220;che bravo&#8221; e divento popolare? Quanti contenuti devo metterci (scritti e in inglese, per lo più)? Qualche decina? Meglio qualche centinaio? E dove lo trovo il tempo e la voglia?</p>
<p>Se ho contenuti buoni, tanto vale che li assembli in un prodotto.</p>
<p>Attenzione amici. La rete è piena di questa simpatica idea del <em>contenuto</em>.  Crea <em>contenuto</em>, così il tuo blog cresce. Crea <em>contenuto</em> così diventi popolare. Linka, scrivi, fatti il culo e avrai.</p>
<p><em>Avrai cosa?</em></p>
<blockquote><p>Cosa succede se Shiresh, il chief programmer indiano che sta gestendo l&#8217;algoritmo di Google che gestisce la popolarità derivante dai social network decide di cambiare il parametro <em>_SocNtwkPop </em>nella funzione di libreria <em>MakeContentRelevant(_SocNtwkPop)</em> per collegarlo alla libreria <em>VideoCntntAzaki_param</em> che gestisce l&#8217;analisi della rilevanza sui video YouTube?</p></blockquote>
<p>Succede che il tuo sito sparisce di nuovo dalla prima pagina o scende di posizione o&#8230; non so che cosa. Ma basare il marketing sulle routine del Pagerank mi pare <em>medioevale</em>. Magia nera. Credenze popolari. Streghe, maghi e folletti digitali.</p>
<p>Domandatevi se tutta questa storia del contenuto ha per voi un senso. Se vi piace crearlo, se ne avete, se siete pronti a lavorare per un risultato incerto nel tempo e nelle dimensioni.</p>
<blockquote><p>ATTENZIONE! Non sto dicendo che un business basato sul contenuto come  Adsense &#8211; <a href="http://www.adsensevincente.com/?refer=9" target="_blank">vi consiglio di iscrivervi all&#8217;eccezionale corso gratuito di Silvio Carracini</a> &#8211; non ha senso. Usare contenuto per fare soldi con Adsense <em>ha molto senso</em>.</p>
<p><em>Ma ho i miei dubbi sul contenuto come strumento di promozione di altri business.</em></p></blockquote>
<p>Domandatevi in generale se ciò che dicono tutti ha senso. O se, magari, non è l&#8217;esatto opposto. Domenica sera, su <a href="http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html" target="_blank">Report</a>, ho scoperto che l&#8217;agricoltura biologica rende spesso più dell&#8217;agricoltura industriale. Come non dicono i produttori industriali di fertilizzanti, sementi eccetera. Come dice invece la mia amica Elena del <a href="http://www.medius.it/cornale/lettera2008/" target="_blank">Cornale</a>. <em>Matrix rules, always</em>.</p>
<blockquote><p><em>Whenever you find that you are on the side of the majority, it is time to reform.  </em>—Mark Twain</p></blockquote>
<p>Quando ti trovi d&#8217;accordo con la maggioranza, domandati se sei nel giusto.</p>
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