Incompreso
Nov 8th, 2008 by Emmedi
Cari amici,
come avrete visto, da luglio non ho più scritto su questo blog. Sono stati mesi di grandi lavori e ragionamenti. Molte volte mi veniva un’idea, aprivo questa finestra, magari buttavo giù qualche riga e poi… mi prendeva come un rifiuto di continuare.
Forse perchè in cuor mio sono ritroso e riservato e scrivere un diario e condividerlo è contrario alla mia natura.
Per contro, mi piace scrivere (sì, amo scrivere) e mi piace (anche se mi sorprende sempre) che voi leggiate, apprezziate, commentiate. Voi, amici che non riconoscerei per strada, che non so neanche quanti siete e dove vivete, ma che qualche volta mi scrivete, magari per dirmi “ma, allora, non scrivi più?”.
E allora questo Internet Money Game è un po’ incompreso. Seguito e amato più di suoi lettori che dal suo autore.
E poi, c’è il figlio minore, quello scapestrato, quello a cui tutto è dovuto e che in cambio dà poco, che vuole i vestiti firmati e l’attenzione continua dei genitori. C’e’ Internet Money Italia, il blog che ho lanciato alcuni mesi fa (con un annuncio qui). Internet Money Italia è ancora nella sua fase di bambino, un work in progress, more work and less progress di quanto vorrei, francamente.
Insomma, un po’ come nel romanzo Incompreso.
Infine, c’è qualcosa che manca qui. C’è la sensazione, sempre crescente in me, che l’Internet Money non può essere per tutti. La soglia di comprensione tecnologica è elevata. E se uno decide di non interessarsi alla tecnologia e trovare chi gliela fa, allora c’è la soglia di accesso imprenditoriale. Insomma devi saper smanettare o essere bravo a gestire le persone. E in ogni caso saper essere un buon project manager.
E quindi l’Internet Money non è per tutti, non può liberare tutti. Ma tutti possono e devono essere liberi!
Ci sono altri strumenti (immobili, sì, anche oggi) e trading (in particolare Forex, Commodities e Opzioni, in ordine di difficoltà). Se l’Internet Money non fa per voi, imparate uno di questi strumenti per liberarvi dalla matrix del lavoro, dalla bugia del lavoro.
E poi c’è la psicologia. Ragazzi e ragazze, la psicologia è tutto. Finché non iniziate a crescere dal punto di vista mentale e questo significa elevarvi al di sopra delle barriere artificiali che il sistema, i vostri genitori e le vostre limitate risorse di quando eravate piccoli hanno elevato, finchè non vi elevate e vedete tutto quello che c’è da vedere e capite che le opportunità ci sono e sono tantissime. E ancora di più oggi quando al telegiornale non si sentono altro che cattive notizie.
Cattive notizie per chi non ha gli strumenti. Ottime notizie per chi ha gli strumenti. Tecnici e mentali.
E quindi è da un po’ che vorrei parlare di tutte queste cose e non solo di Internet Money, perchè capisco che non è per tutti. Ma, d’altra parte, Internet Money Game, lo dice il suo nome, è nato per questo.
Forse un altro blog? Già, ma così allevo un altro secondogenito capriccioso e succhia risorse?
Voi cosa ne pensate, amici miei?
Dovrei parlare di tutte queste cose, degli strumenti mentali e tecnici per essere padroni della propria vita? In questo blog? In un altro blog? In un social network?
Chiaramente deve essere qualcosa che bilancia investimenti (di tempo soprattutto) e ritorni (deve monetizzare in qualche modo).
Voi, cosa volete?
Dai, commentate in allegria (se ci siete ancora).
P.S. Ho pensato comunque di riportare qui gli editoriali che scrivo su Internet Money Italia. Google non mi amerà (contenuto duplicato), ma chissenefrega. Magari qualcuno non li ha letti di là perchè legge di qua (se non sarà così mi avviserete).

Interessante la tua riflessione sul tema “per tutti” o “non per tutti”.
Personalmente, trovo che molti prodotti sul tema della financial freedom finiscano quasi sempre con il proporre apertamente due idee poco funzionali:
(a) che si possano ottenere risultati senza background e subito (”anche il mio salumiere adesso investe in opzioni con 5 minuti al giorno”)
(b) che si possano ottenere risultati seguendo una procedura automatica, senza un contributo della propria intelligenza o creatività (”applicando queste regolette ne saprete di piu’ delle persone che lavorano professionalmente in questo settore da una vita”)
Da un lato queste convinzioni incoraggiano le persone ad imparare cose nuove, e questo è positivo.
Dall’altro, costruiscono un enorme ostacolo, nel momento il cui le persone si mettono in gioco aspettandosi che le cose siano davvvero cosi’ facili e automatiche.
Le persone che riescono ad arrivare a risultati reali, sono invariabilmente quelle che riescono a superare questa convinzione, e che hanno le capacità (emotive, intellettive) e il commitment per farlo. Dove per commitment intendo anche la pazienza e la dedizione di provare e riprovare.
Rimane il fatto che paradossalmente il marketing di tali prodotti (spesso validi) filtra i potenziali acquirenti privilegiando quelli attratti da (a) e (b), e che questi devono poi nuotare, per cosi’ dire, controcorrente per superare un set di convinzioni limitanti installate dai prodotti stessi.
Sì,ci vogliono gli strumenti. Ma soprattutto la perserveranza e la volontà d’imparare e di fissare degli obiettivi.
Sicuramente la conoscenza tecnologica è un limite dell’Internet Marketing, ma tutto si può imparare, soltanto volendo.
Sono d’accordo con Francesco che solo chi riesce a superare gli ostacoli mentali ed acquisire consapevolezza può raggiungere risultati.
Aggiungo anche che all’inizio di una nuova sfida (lanciarsi sull’Internet marketing) ci vuole sempre umiltà, pazienza e dedizione. I risultati, prima o poi, arrivano (anche i denari!!).
Se non ti costruisci reputazione ed affidabilità, puoi anche lasciar perdere e dedicarti ad altro.
Tu che ne pensi?
Ben tornato Marco
Vista la natura del mio lavoro, non posso che condividere pienamente l’importanza dell’aspetto psicologico (anche) nel guadagnare online.
Sapere che “desideri” affrontare questo argomento direttamente, e monetizzarlo, mi stimola molto (…intellettualmente si intende
).
Secondo me, questo progetto, dovrebbe staccarsi da Internet Money Game, ed avere vita propria.
Una delle idee che da mesi mi frullano in testa, e che ritengo susciterebbe molto interesse, è quello che fanno molti marketer amercani: video (proprio video, non audio) interviste ad altri internet marketer.
La mia idea è quella di mostrarli “al lavoro”, ossia nella loro vita quotidiani, il “dietro le quinte” non di ciò che fanno tecnicamente, da della loro vita (senza esagerare per non cadere in una specie di reality show), tipo “Un giorno con….”, o “La giornata di…”.
Vorrei approfondire ancora l’argomento ma mi fermo qui altrimenti il mio intervento diventa più lungo del tuo post
moreno
La voglia di imparare, l’umilta’, l’impegno ci devono essere. Il problema e’ che spesso, specialmente con i problemi tecnici, questo stato psicologico favorevole va a farsi benedire. Si confonde il non capire come fare un blog Wordpress con il fatto che non si puo’ guadagnare online.
Il problema e’ che Internet e’ permeato di difficolta’ tecniche che pero’ sembrano risolvibili. Cosi’ ci si trova impantanati i decine di casini tecnici e si perde di vista il traguardo. In questo senso, sia il trading che gli immobili permettono di mantenere una visione chiara di cosa si vuole fare, pur avendo le loro complessita’ tecniche.
Ma Internet e’ TUTTA tecnica: in fin dei conti cosa facciamo? Vendiamo cose o ci facciamo pagare la pubblicita’. Non e’ un modello di business speciale, quello di Internet. E’ speciale lo strumento. E proprio per questo e’ protagonista. E come tale puo’ essere un ostacolo insormontabile, al di la’ della buona volonta’ e del pensiero positivo.
E’ sempre un connubio fra ciò ché sta dentro, e ciò ché sta fuori.
Si potrebbe obiettare che “se c’è un forte perché, il come si trova” (Robbins docet), ma questo forte perché non e’ la “normalita’”, ma una stretta minoranza.
Se spostiamo il target di riferimento, tu sai, cambiano anche le strategie di intervento.
In questo caso occorre intervenire, non solo a livello motivazionale (psicologico), ma soprattutto con strategie comportementali pratiche che non solo permettono di agire, ma di rimando, stimolano la fiducia di poterci riuscire.
A proposito di capacità tecniche: ho appena riascoltato la tuo teleconferenza con Italo Cillo del marzo 2007, nella quale dicevi che le conoscenze informatiche richieste per guadagnare con internet sono abbastanza limitate. In particolare citavi la conoscenza di google come motore di ricerca, il saper usare le email e saper usare un blog gratuito. Adesso parli di una soglia tecnologica elevata, che non tutti riescono a oltrepassare. La mia domanda è: usare un blog, le e-mail, conoscere i motori di ricerca ecc, sono ancora sufficienti secondo te, oppure sono richieste altre capacità e se sì quali esattamente ? (per. es. conoscere bene l’html ? saper programmare ? ).
grazie se vorrai rispondermi.
Scrivo dall’Iphone, ormai mi ha catturato…
Giusta osservazione la tua, Enry. Nella sostanza non c’e’ contraddizione. Gli strumenti tecnici sono sempre quelli, a cui va aggiunta la capacita’ di creare una lettera di vendita da mettere online, ma nel teleseminar non volevo andare nel dettaglio. Si puo’ fare anche con una piattaforma blog, anche se e’ un po’ incasinato. Ma sempre meno che imparare a usare un editor HTML e a pubblicare sul proprio spazio web. Quindi gli strumenti sono quelli (blog, google, email) e rimangono abbastanza semplici da usare.
Il problema e’ che “abbastanza” per molti puo’ significare “per niente” cioe’ le diffucolta’ possono essere notevoli per chi non ha confidenza con la tecnologia. Difficolta’ superabili, certo, ma se mi metto nei panni di Gino e Pino, puo’ essere arabo. Che si impara se hai una fidanzata araba, ma se l’hai solo vista con lo chador e’ piu’ difficile. E l’Internet Money ha uno chador bello spesso.