Ottimo Ettore!
Jun 30th, 2008 by Emmedi
Sabato scorso sono usciti i risultati degli esami di Ettore. Lui è al mare e so che mi ucciderà per questo post.
Ma, come si dice, il blog è mio e faccio quello che voglio.
Ettore si è diplomato con ottimo.
Bravo topolino. In questi 3 anni che viviamo insieme si è sempre occupato lui del suo studio, non ho mai dovuto preoccuparmene o dire “studia”. Ha sempre fatto da solo e ha sempre fatto bene. Eventualmente si è un po’ annoiato, ma comunque dà sempre il massimo.
E’ diverso da me. Io dò sempre il minimo. Per fortuna che il mio minimo è abbastanza alto.
Da settembre, liceo scientifico. Non sono contento che inizi le scuole in Italia, ma non ho trovato alternative possibili. Una scuola (costosissima) internazionale è stata bocciata da lui senza appello, dopo averci fatto un giorno (”Non se ne parla nemmeno. Assolutamente no.”). Magari aveva ragione lui, ma ora cosa lo aspetta?
Le sabbie mobili della scuola superiore italiana, dove avrà una frazione delle opportunità che hanno i suoi coetanei degli altri paesi civili. Lo ha detto anche l’eccellente preside della nuova scuola “cosa pretende, signor De Veglia, siamo comunque una scuola italiana”.
Non ho dubbi su Ettore. Ha fatto bene alle medie, farà bene anche alle superiori.
La rana bollita a fuoco lento che siamo tutti noi che viviamo in questo Paese. Ho paura che si bollisca anche lui.
Perché puoi essere bravo quanto vuoi, ma il tuo peer group, il sistema in cui sei inserito, inevitabilmente ti condiziona. Io lo vedo su di me. Magari mio figlio sarà più bravo di me. Però sono preoccupato.
Ma nessuno sa cosa sarà il futuro.
Oggi è tempo di congratulations e di auguri di buona, ottima estate a Ettore.
E anche a voi .
P.S: Quest’estate non ho intenzione di fare lunghe ferie. Magari qualche settimanina qui e là, ma per lo più sarò a Milano, a scrivere, meditare, preparare. Semplicemente a non fare ferie, perché proprio non ne ho voglia.

Marco, ti voglio dire di non preoccuparti per tuo figlio. Personalmente trovo che la scuola e anche le universita’ italiane non sfigurino sul piano internazionale: basta guardare gli studenti universitari che vanno all’estero con l’erasmus, si trovano pressoche’ tutti, dopo due tre mesi all’estero, a fare esami in una lingua straniera con esiti quantitativi superiori a quelli che avevano in italia, perche’ quasi sempre gli esami sono piu’ facili e i contenuti minori — ma potrei portarti anche altri esempi. Molto spesso ad essere “provinciale” e’ l’atteggiamento acriticamente denigratorio di chi parla sempre male della propria realta’ locale.
Detto questo, io ai miei tempi ho studiato anche all’estero (sia in europa che in USA) e l’ho trovata un’esperienza fondamentale; non tanto per i contenuti in se’, quanto per l’educazione alla diversita’ e al senso di possibilita’ che questo mi ha portato, il capire che lo scenario della mia vita non e’ la cittadina in cui sono crescito ma il mondo intero. Penso che questi siano i valori che giudicherei importanti per un figlio.
Ciao Marco,
first of all “Congratulations Ettore”;-)
Capisco le tue preoccupazioni riguardo il sistema scolastico italiano,ma concordo anche con Francesco in quanto nonostante tutto,da questo sistema fuoriescono elementi che non hanno nulla da invidiare achi frequenta scuole Europee o d’Oltreoceano.
Pecchiamo forse un pò di esterofilia?
Alla prossima
Piero
Mah, ragazzi. Ho letto un po’ di libri sull’argomento (tra tutti, “La deriva”) e i fatti sono li’, belli e chiari. Possiamo anche pensare che non è vero, che nel complesso la nostra scuola non ha niente da invidiare a quelle straniere, ma i fatti dimostrano che ha tanto da invidiare. A cominciare dal fatto che i professori delle medie e superiori sono pagati poco perchè tanto nessuno richiede loro performance misurate: a tutti lo stesso. O che all’università dominino ancora i baroni e i nepotismi. O che si spenda per ricerca & sviluppo una frazione di quanto spendono i nostri concorrenti. Ci sono eccezioni, certo, ma “triste è quel paese che ha bisogno di eroi”. O di eccezioni.
EBBBravo Ettore!
E bravo anche al papà.
Dagli un bacione da parte mia - sempre che si ricordi - ora che è un ometto.
Ciao ciao,
Deb