Unexpected Book
May 31st, 2008 by Emmedi
Contrariamente a tutti i piani e le aspettative - e i libri che ho comprato e che pianifico di leggere - negli ultimi due giorni sono rimasto incollato a un libro che ho preso a prestito.
Me l’ha prestato un conoscente, un trader in valute serio, professionista, uno di quelli che probabilmente (non ho mai indagato per pudore e per invidia) guadagna anche milioni di euro in un giorno (o in un’ora?).
Non l’aveva ancora letto, credo che gliel’avessero prestato, ma me l’ha dato volentieri.
Non so perché l’ho preso. Qualcuno dentro di me ha detto “Chiediglielo in prestito”. Qualcosa dentro di me mi ha fatto allungare la mano, prenderlo e sfogliarlo.
Il libro è un genere che io amo, il “romanzo-saggio” in cui, su una trama romanzata con personaggi si innesta dell’informazione tecnica. Il primo romanzo che di questo genere che ho letto è stato L’obiettivo, di Eli Goldratt (ormai fuori catalogo) che mi ha iniziato ai misteri della TOC (Theory of Constraints, in italiano Teoria dei Vincoli) una teoria applicativa per gestire problemi. E’ un argomento che mi affascina, così ho comprato anche altri romanzi-saggi di Goldratt.
Se il genere è uno che amo, l’argomento è invece uno su cui ho sentimenti molto contrastanti, ma quelli negativi sono di più. E’ un argomento a cui mi sono appassionato per alcuni mesi all’inizio di quest’anno e poi, improvvisamente, l’ho abbandonato.
Non so cosa è successo. Da un giorno all’altro non ho voluto più occuparmene. Ho sentito che non faceva per me, che era futile provarci.
Paradossalmente, in quel periodo mi ero entusiasmato tanto da convincere un mio amico a interessarsene. Lui ora sono ormai 4 mesi che ci dedica notte e giorno e credo già con buoni risultati. E’ un po’ che non lo sento (ciao Nick) e abbiamo anche avuto una piccola discussione proprio relativamente a quest’argomento. E mi dispiace.
L’argomento, come avrete probabilmente capito è il trading di valute, o Forex.
Il libro, uscito di recente negli USA (è in inglese) si intitola Adventures of a Currency Trader - A Fable about Trading, Courage and Doing the Right Thing. E racconta di un tale che, dopo aver acquistato per corrispondenza un trading system computerizzato, decide che può fare il trader di valuta.
Peccato che dopo qualche successo per puro culo, perde tutto l’account e proprio quando è stato nel frattempo licenziato dal suo lavoro. Ma ha un mentore che lo guida, attraverso un faticoso processo di presa di coscienza e di apprendimento delle regole del trading.
Il finale è un lieto fine: diventa un vero trader e guadagna un sacco di soldi.
Ok, non credo di poter fare il mestiere di recensore di libri. Ma probabilmente non voglio neanche promuoverlo, questo libro. Perché mi ha colpito molto e mi ha fatto pensare a tante cose.
Tra cui, certamente una: dovrei ricominciare a studiare il Forex e riprovarci?
Sì perché, come ho scritto, ho mollato completamente il Forex due mesi fa. Sono passato dall’entusiasmo al gelo in un giorno. Non è successo niente di speciale, forse solo una voce che mi diceva “ma dove vuoi andare, sta buono”.
E ora, trovo questo libro, lo leggo d’un fiato e sto considerando di acquistare il coaching dall’autore del libro, Rob Booker . Gli ho mandato un’email per avere una dritta da lui (lo so che può sembrare ingenuo chiedere a uno “devo acquistare il tuo coaching?” ma ho fiducia che Rob sia sincero). Il costo è umanamente gestibile, $199 al mese per 6 mesi e ci sono ancora 3 posti.
Il mio timore è iniziare ancora una volta e stopparmi ancora una volta con quella sensazione interna che mi dice “non fa per te”. Mi capita ogni volta che inizio a studiare il trading (prima le opzioni, poi il Forex).
Questo libro mi ha fatto pensare che il trading richieda qualcosa di ben più profondo che saper mettere due grafici, usare un po’ di gergo e cliccare sul mouse. Tutto ciò che ho finora trovato in questo mondo e che - instintivamente e naturalmente - mi fa dire “non posso far parte di questo mondo”.
Però - è questo proprio il punto - quel qualcosa di più profondo è ciò che mi interessa e che sto cercando (da sempre?) nella mia vita.
D’altra parte qualcosa mi dice invece di farlo, di impegnarmi ancora e più di ogni altra volta (investirei dei soldi e dovrei fare un training in inglese) per imparare questa cosa. O per trovare qualcosa dentro di me che so che c’è, ma non viene fuori.
Volevo raccontarvelo perché, da come mi leggete e seguite, vi sento amici.
In questi giorni, in realtà, inizia un periodo di grosso lavoro sul fronte dell’Intenet Money. Ho i dati della ricerca che pubblicherò la prossima settimana, quando voglio anche lanciare il mio nuovo sito. Poi ci sono dei lanci imminenti di guru italiani e… qualcosa anche di mio.
Insomma, Ettore finisce la scuola la prossima settimana, ma per me sarà un giugno impegnativo. In qualche modo, sarà la versione 2.0 del mio Internet Money Game, la mia vita con i soldi via Internet.

Ciao Marco,
seguo il tuo blog ormai da parecchio tempo ma senza mai intervenire, il classico “lettore ombra”. Oggi mi sono deciso perchè in questo post hai ricalcato in modo quasi fedele, la mia stessa esperienza nel mondo del Trading Online. Nel mio caso si trattava di azioni. Dopo aver frequentato alcuni corsi (anche costosi) ero arrivato al punto si passare mezze le notti su Metastock a guardare i grafici e le figure. Poi ad un certo punto mi sono reso conto che il gioco non valeva più la candela e ho detto stop. Da allora non ne ho più voluto sapere. Ammetto che quando ho letto che ti stavi interessando di Forex sono andato a dare un’occhiata per vedere di cosa si trattava, ma solo perchè sono un curioso di natura.
Guarda per puro spirito di condivisione, ti lascio questo indirizzo http://www.borsaprof.it (non ho nessun secondo fine) se ti va dagli un’occhiata è gestito da persone molto competenti.
Un saluto a te e a tuo figlio Ettore.
p.s Sono papà anch’io e si sa, i figli “so’ pezzi’ e core”
Bruno
Ciao Bruno,
non mi sono mai interessato di azioni perche’ ho iniziato con le opzioni che vengono promosse al grido “le azioni sono anatema, troppo rischiose, ecc ecc”. E ci credo che sia cosi’.
Il Forex, fatte salve tutte l’analisi tecnica che sicuramente conosci, ha di buono che e’ immensamente liquido, che puoi investire con leva (il che significa pero’ anche aumentato rischio), che non c’e’ insider trading e che comunque al massimo perdi il margine e non tutto il conto.
Ma queste sono ragioni logiche e, come anche tu sai, il trading e’ anche questione di cuore e anima e psicologia.
Su quello indubbiamente bisogna lavorare. Se leggi l’inglese (credo di si’) ti consiglio un fantastico sito sul forex: http://www.babypips.com
Io penso comunque che faro’ il coaching con Rob Booker nelle prossime settimane (attendo una sua risposta). Ti terro’ aggiornato.
Ciao Marco complimenti per il blog anche per me è il primo intervento circa un’anno fa ho iniziato con il trading
ho rinunciato per mancanza di fondi ma comunque continuo ad informarmi e intanto parallelamente ho iniziato con il webmarketing .
Mi sono imbattuto per caso in un”guru” del trading lui si chiama Jorg christian manetti ( insieme al suo team fa un corso gratis che si chiama start up in tutta Italia)ed è un allievo di una dei miglior trader americani Larry William(famoso per aver vinto un’anno la classifica dei migliori trader generando 11000% in un’anno appunto con un suo metodo replicabile al 100% partendo da 10000$)
http://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Williams_(trader)
Ciao Marco non vedo l’ora che apra il sito Internet Money italia.
Ho appena letto il tuo post dal mio palmare mentre sorseggio un caffè nel bar che frequento maggiormente. Il mio inglese non mi permette di seguire corsi come quello che vuoi fare quindi mi piacerebbe che mi tenessi informaton quanto io sto ancora studiando il forex, ma sento di aver bisogno di un buon corso. Ora mi sono cementato nell’affascinante mondo delle japanese candlestick.
Anche io adoro i romanzi-saggi e, oltre ad averne scritto uno I 10 comandenti del successo(www.i10comandamenti.com), ne ho iniziato un altro che tratta della nascita di un Internet marketer. Potremmo collaborare. eventualmente ti mando quello che ho scritto.