Qui Nuova York, vi parla Ruggero Orlando
May 23rd, 2008 by Emmedi
Con questo titolo direi che rivelo chiaramente la mia età. Chi si ricorda la voce e l’immagine di Ruggero Orlando sulla tv in bianco e nero che parlava dalla mitica “Nuova York” è ormai abbondantemente negli anta, mezza età tutta.
Comunque, è un brevissimo post che vi scrivo dal bar, come al solito. Quasi come al solito.
Perché non sono al mio solito bar, ma al classico Starbucks, come ogni Internet marketer che ri rispetti.
“Il mio computer, la connessione Internet e un Latte da Starbucks, questo è il modo in cui lavoro, questo è il mio ufficio”.
Tipica frase da new professional americano.
Eh si’, perché in Italia Starbucks non c’è. Infatti sono a New York, fino a martedi’.
Sono seduto ora allo Starbucks tra la 43ma Street e la Nona Avenue, zona Hells Kitchen. Una volta malfamata (al tempo dei “Warriors” degli anni Settanta) e oggi, come ogni altra zona di Manhattan, decisamente civile. A due passi da Time Square e dall’Hudson.
Hells Kitchen è oggi un bel posto, non così fighetto come il Village, certamente non miliardario come Upper East and West side, direi un posto di Manhattan “vero”, come sono in genere i bordi di quest’isola (rispettivamente sull’East River e sull’Hudson).
Che ci faccio a New York?
Sono venuto a trovare la mia girlfriend (anche se siamo tutti e due anta, ma qui si dice così) che abita qua e a capire cosa vogliano fare per il futuro.
Ma certamente, anche a completare il soul searching, la riflessione sulla mia vita e i miei desideri che sto portando avanti da un bel po’ (mi sembra da tantissimo, piu’ o meno dall’inizio dell’anno).
E quale posto migliore per fare ciò che, il luogo che amo di più al mondo (tra quelli che ho visto), New York City?
Oggi, come avete visto dalla foto è una bellissima giornata di sole primaverile, anche se fa freschino per il vento. New York è proprio come vogliamo immaginarla, viva, occupata, newyorkese. Sono arrivato ieri, ma mi sento già a casa.
Problema o opportunità?
Non so. Per ora chiudo questo post e vado a vedere il mercato di Union Square.
Qui Nuova York, vi parla Marco De Veglia.

Ciao Marco,
Uhm… da quel che leggo, il Mithoself ti ha scosso un po’… :)))
Ti segnalo che “The 4-Hour Workweek” di Timothy Ferriss (di cui avevi parlato in un vecchio post) è uscito anche in italiano (Quattro ore alla settimana - Cairo Editore). Lo si trova anche su Il Giardino dei Libri.it
Così come “The Master Key System” di Charles Haanel (La Chiave suprema di Bis Edizioni).
Dimenticavo…
Gran bel blog!
Grazie
Ciao Marco,
Perchè non crei un infoprodotto sulla creatività e le tecniche di pensiero e scrittura creativa?
O, il mio sogno, un infoprodotto per gli italiani che li aiuti a migliorare il loro modo di lavorare ed essere creativi attraverso la lingua inglese?
O, ancora, qualcosa che spieghi come fare del business, cavalcando la rete, a livello mondiale?
Venderesti la tua esperienza, lavorando una volta e guadagnando per sempre;D
Ciao!
Luca tu si che sei un vulcano, altro che il sottoscritto!
Devo approfondire con te le tue idee, perche’ non sono sicuro di averle capite benissimo. Pero’ mi intrigano.
Comunque, dopo aver visto gli scaffali di Barnes & Noble sulla 5th Avenue (tutto sommato non molto forniti) ho pensato che l’idea della libreria online specializzata mi sembra proprio azzeccata. Ciò che mi blocca e’ l’investimento iniziale, sinceramente. “Sciocchezze” dirai tu, pero’ mi blocca.