Non fate leggere questo post a Piernicola
May 19th, 2008 by Emmedi
Quando parlava Eschine, gli Ateniesi dicevano:
“senti come parla bene”.
Quando parlava Demostene, gli Ateniesi dicevano:
“uniamoci contro Filippo”.
Questa frase era scritta su un cartello affisso nelle sedi dell’agenzia Ogilvy & Mather in tutto il mondo. David Ogilvy, fondatore dell’agenzia e uno dei più grandi pubblicitari di tutti i tempi era solito scrivere memorandum e biglietti con frasi come questa. Da buon scozzese eccentrico, capiva perfettamente (e naturalmente) il valore delle parole, specialmente se organizzate in frasi sorprendenti.
Ogilvy non è stato l’unico grande pubblicitario a lasciare una legacy (eredità) fatta di frasi e modi di dire e pensare.
Leo Burnett con le sue mele e le matite nere (“Mi piace pensare che noi pubblicitari di Chicago siamo tutti dei gran duri, immaginare che i copywriter di Chicago si sputino sulle mani prima di afferrare le loro grosse matite nere”) e chi ha lavorato in quell’agenzia (come il sottoscritto) sa quanto la mitologia di Leo sia ancora presente, perfino nell’agenzia italiana (ora proprietà dei francesi di Publicis, quindi ora chissà).
Bill Bernbach, il promotore della “rivoluzione creativa” degli anni Sessanta che ha praticamente creato la moderna pubblicità (prima molto simile a Carosello, anche negli USA), ha lasciato anche lui la sua bella raccolta di frasi e idee (“Lasciare semplicemente libera la tua immaginazione, immaginare immagini a caso, indulgere in acrobazie grafiche e ginnastica verbale NON significa essere creativi. Il creativo ha disciplinato la sua immaginazione. L’ha disciplinata in modo che ogni pensiero, ogni idea, ogni parola che mette giu’, ogni linea che traccia, ogni luce e ombra i ogni foto che scatta, rendono piu’ vivo, piu’ credibile, piu’ persuasiva la promessa o il vantaggio di prodotto che deve comunicare.”). E ancora oggi, alla DDB, l’agenzia di Bernbach si sente il suo mito ancora intatto.
Ma oggi non voglio parlarvi di pubblicità e pubblicitari.
Voglio parlarvi di Piernicola De Maria e di Mythoself. Se il prossimo venerdì, sabato e domenica volete imparare un metodo pratico, veloce e spaventosamente efficace per risolvere qualsiasi vostro problema e potete essere a Roma, andateci.
Pernicola è Demostene.
E il Mythoself non è un seminario.
Ho avuto la fortuna di partecipare a seminari di formazione sullo “sviluppo personale” con i migliori che ci sono in Italia. E anche con qualche grande straniero. Gente bravissima. Seminari che, se me lo chiedete ancora oggi, vi dico “bellissimo seminario”.
Ma ciò che ho fatto durante questi giorni è diverso.
Il seminario di Piernicola è un seminario trasparente. Non c’è. Non lo noti. Noti solo il risultato. Ottieni un risultato. Improvvisamente, tra una battuta di Piernicola e l’altra, tra un aneddoto e l’altro, qualcosa cambia, funziona e tu hai una risorsa in più. Sei cambiato. E cambiato per sempre.
Perché ciò che ho imparato non l’ho imparato.
Ho semplicemente riconosciuto una risorsa spaventosa, primaria, che c’era in me e ora so usarla. E mi basta un secondo.
Dimenticate la PNL se la conoscete, dimenticate “americanate”, dimenticate la “motivazione”. Niente di tutto questo.
Con Piernicola, imparerete ad attivare la vostra risorsa fondamentale che vi fa essere al meglio. E da questa posizione (fisica e mentale) affrontare i problemi significa essere pronti e contenti di cercare e trovare una soluzione. Superando i miti che, magari vi sono stati utili, ma ora vi bloccano.
E, già che ci siamo, Piernicola vi farà riflettere non su “cosa volete fare da grandi”, ma “su cosa volete lasciare al mondo quando non ci sarete più”. La vostra legacy.
L’essenza delle cose. In questo mondo che riempie il 99% della nostra capacità di gestire gli stimoli con cose inutili (o, in termine tecnico, “stronzate”), serve un metodo per riconoscere l’essenza. E, ovviamente, deve essere un metodo semplice, naturale, essenziale. Anzi, neanche questo. Deve essere un modo per riconoscere voi stessi, l’unica cosa che conta, l’unica che può guidare la barca nel mare della vita.
Passate questi 3 giorni con Piernicola De Maria e il Mythoself. Per favore. Vi prego. Questa non è pubblicità, non ci sono link affiliati, non ci sono secondi fini. Questo il mio regalo per voi, per questo lunedì. Un lunedì meraviglioso, perché la vita è meravigliosa.
P.S. Quando conoscerete Piernicola, capirete perché ho messo questo titolo
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Beh non puoi intitolare un post “non farlo leggere a Piernicola” e poi segnalarmelo
Grazie
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Complimenti per quello che hai scritto e per come lo hai scritto. Complimenti davvero.
A me sono piaciuti molto anche i partecipanti al seminario, che hanno indubitamente provveduto ad arricchire l’esperienza vissuta.
Ti abbraccio unitamente a Ettore
Ciao Gilberto
p.s.
sbaglio oppure ho notato un vikingo da qualche parte?
Devo ammettere che mi hai incuriosito non poco…
chissà che un giorno…
1abbraccio a tutti
Josè
hahahhahahah…. finalmente sento marco parlare di qualcosa che apprezzava e che ricerca e che và oltre il business ahahahahahha
salutoni
Che piacere rileggerti, Marco!
Mi riconosco nello stile, nel modo di parlare con passione delle cose che mi entusiasmano.
Seguo Piernicola da tempo, solo leggendolo sul blog e via newsletter, e prima o poi parteciperò anche a qualche suo seminario. Questa volta non è possibile per più motivi: Terra Futura a Firenze, che seguirò molto meno di quanto vorrei, e l’Internet Challange di domenica con Daniele Penna
A rileggerti presto!
Marco, è stato un piacere scoprirti.
Il tuo stile di scrittura sobrio ed elegante, il tuo atteggiamento verso il lavoro e soprattutto verso la vita, era già molto “mithoself” prima del seminario, non voglio neanche immaginare ora tutte le idee folli che ti passeranno per la testa…
Anche io spero di potermi liberare al più presto del posto di lavoro, intanto ho già ordinato il libro di Ferriss ;-))
Da oggi in poi ti terrò d’occhio, sei avvertito, da te c’è molto da imparare, anche per uno come me che odia le americanate e che non si affilierà mai a nessuno.
ciao Marco! avendo già fatto il corso che descrivi devo dire che descritto così, secondo me, rende proprio quello che si fa (accade?) nei tre giorni.
eppure…
Avevo provato anche io a scrivere del corso, ma mi piace quando lo descrivi un seminario trasparente, che non c’è e non lo noti. E’ proprio così
molto interessante questo Mythoself..primao poi dovrò frequentarlo questo corso
Ragazzi, ma come siete simpatici e comunicativi. Quando sono giu’ di corda (non e’ oggi il caso, ma succede), devo ricordarmi di venire a leggere i vostri commenti sul blog.
Ora sto lavorando a un nuovo sito che deve essere assolutamente fuori martedi’ 3 giugno. Aaargh (ce la puoi fare… come sei quando sei al tuo meglio?)