Forse stiamo veramente dando i numeri
May 13th, 2008 by Emmedi
Uno dei più violenti terremoti della storia ha fatto tremare ieri la potente Cina, che tanto fa tremare noi con i suoi prodotti e la sua fame di petrolio.
I morti sono già oltre 12.000. “Sempre tutto grande in Cina“, si dirà. Ed è questo che non dobbiamo fare. Pensare ai numeri.
Non sono numeri. Sono persone. Sono affetti, sono lutti, sono disperazioni, sono speranze.
I cinesi non sono cinesi. Siamo noi.
Oddio… noi. Se riusciamo a levare lo sguardo oltre il governo ombra, le querele di Schifani (nomen omen), i Papi che si occupano di leggi italiane e gli italiani che non si occupano di leggi europee (Rete 4 e Rumeni) e, soprattutto, l’Inter che rischia di perdere uno scudetto vinto già a febbraio… se riusciamo a levare lo sguardo oltre il cumulo di stronzate che occupano il nostro spazio mentale, forse, grazie a un terremoto di incommensurabile potenza (ma è solo un brividino per le due placche che scorrono beate l’una contro l’altra), forse riusciremo a vedere le cose importanti.
Come la vita e la morte. La felicità. I sogni. E se lavorate in un ufficio di stronzi, forse è il momento buono per considerare finalmente di fare qualcosa su Internet e liberarvi (per me stamattina, tennis).
E mentre ascolto la Petite Messe Solennelle di Rossini (che canterò a Novembre, siete tutti invitati) e medito su Wordpress e sui suoi casini (ma sto preparando qualcosa di interessante) vi invito a mandare a cagare numeri, capufficio e cinismo.
- Come si chiamano gli abitanti della Cina?
- Cinesi!
- No, voglio i nomi.

Grande spunto di riflessione.
Grazie Marco.
bellissimo articolo. tocca il cuore con la ragione.