Perché sono silenzioso
May 8th, 2008 by Emmedi
10 giorni fa, ho lanciato la survey INTERNET MONEY ITALIA 2008. La partecipazione è ancora forte e sono abbastanza stupito. Come obiettivo di minima avevo 200 risposte, idealmente 600. Sono già oltre 1200.
E voglio tenerla online ancora tutta questa settimana e forse ancora la prossima (dipende se un partner partecipa o no).
Questo significa che
- questo movimento “Internet Money” c’è
- che i dati saranno molto significativi e daranno un reale quadro di chi siamo tutti noi che vogliamo “vivere con Internet”
Quindi la survey sta andando molto bene. Se ancora non avete partecipato, potete farlo ora.
Ma non è la survey il motivo per cui sono silenzioso.
Sto leggendo. In questi ultimi due mesi ho acquistato 14 libri, più diversi ebook. Alcuni li ho già letti, altri li acquisto come si acquistano i vini da invecchiamento. Li tengo lì, da aprire quando ne avrà voglia.
In questo periodo, il mio focus è sul presente e il futuro dell’Italia.
Non roseo, per usare un eufemismo.
Ho letto La deriva. Perché l’Italia rischia il naufragio di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Non avevo letto il loro precedente La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili perché era uscito in un momento in cui ero refrattario a indignarmi ancora per i nostri politici e la situazione italiana.
Ma oggi è per me il momento di sapere e di immergermi in queste letture.
In questi giorni sto leggendo un libro citato nel libro precedente che si intitola Contro i giovani. Come l’Italia sta tradendo le nuove generazioni. Scritto da due economisti al di sopra di ogni sospetto - Tito Boeri e Vincenzo Galasso - è un saggio chiaro e diretto. Non ha lo stile sarcastico e gradevole di Stella. Gli economisti non fanno battute. Ma se avete figli o se siete figli, leggetelo.
Sono molto, molto preoccupato per il futuro di Ettore, che a settembre andrà in prima superiore. Ho fatto il colloquio con il suo nuovo futuro preside, persona veramente pregevole, ma che ha dovuto ammettere, parlando delle mie aspettative “cosa pretende, questa è la scuola italiana“.
All’italiana. Si dice così, ammiccando un po’ alla Totò, riferendosi alle cose del Belpaese. Alle nostre cose. Ma non c’è niente da ridere.
Mentre leggo questi libri di denuncia che elencano fatti ai limiti della comprensione, più volte mi fermo a pensare che, tutto sommato, non mi scandalizzo più di tanto.
E’ questo ciò che mi preoccupa di più e mi fa silenzioso: che nonostante abbia sempre cercato di capire e di non seguire l’andazzo, alla fine il mio carattere all’italiana si è formato lo stesso.
Amo Internet perché ti dà una speranza. Perché con un click sei lontano mille miglia, perché ti puoi elevare leggiadro come il tuo reddito online, come un’aquila.
E la amo perché mi dà l’instant gratification culturale di una immensa enciclopedia multimediale, dove trovo tutto ciò che voglio leggere, guardare, ascoltare.
Tutto cambi, perché nulla cambi.
Come il nuovo governo presentato oggi.

Mi sono commosso.
Prima ho letto il tuo msg e poi ho visto il video del “Gattopardo” di Visconti…e mi sono commosso.
Don Fabrizio Principe di Salina…come me lo ricordo bene il suo aforisma: “Ogni cosa deve cambiare, affinché tutto rimanga come prima.”
Conosco giovani dal cervello vulcanico, con idee geniali e meravigliose. Giovani straordinari che potrebbero fare fare fare fare…e invece ci ritroviamo a capo del Governo un VECCHIO (il “nuovo che avanza”? ma per piacere!!!). …Un vecchio che non si rassegna ad essere tale e che ricorre massicciamente alla chirurgia estetica per nascondere gli implacabili segni del tempo sul suo patetico volto. …Un vecchio che, a quanto pare, corre dietro ogni gonnella che gli sventola davanti. Vecchio. E non c’è peggior vecchio di chi non accetta la vecchiaia.
Quanto mi suonano attuali le parole di Don Fabrizio, specialmente quando parla di vanità…
Viviamo in un paese dominata da una ingorda, vanagloriosa e spregevole gerontocrazia. E non è un caso che questa gente TEMA Internet. Loro non sanno cosa è. Pensano di saperlo, ma non lo capiranno mai. Dovranno morire e rinascere 1.000 e più volte volte per capire (forse) che Internet è questo e solo questo: LIBERTA’!
Mi è piaciuto ciò che hai detto: “Amo Internet perché ti dà una speranza. Perché con un click sei lontano mille miglia, perché ti puoi elevare leggiadro come il tuo reddito online, come un’aquila.”
Facci caso, quando è che in genere i media istituzionali parlano di Internet? Per dire che degli (ex) SIGNORI NESSUNO, partendo da zero e senza dare il CULO a nessun politico, guadagnano eticamente migliaia e migliaia di euro? …Oppure per dire che su internet ci sono i pedofili, gli psicopatici, le truffe on-line, il phishing e chi più ne ha più ne metta?
Non ci sono potuti passare che Grillo, a costo ZERO, ha fatto quello che ha fatto con un semplice blog. …Non ci sono potuti passare, LORO che prendono tangenti per finanziare le loro sporche campagne elettorali che costano MILIONI E MILIONI di euro.
Per loro Internet è peggio della Kriptonite per Superman, è il Diavolo, l’Anticristo, il 666, l’Armageddon, il Giorno del Giudizio, il Pozzo e il Pendolo di E. A. Poe…per LORO!
…Ma per noi è questo: LIBERTA’!
Ti ringrazio Marco per questo post e per avremi dato l’opportunità di poter dire la mia. Un abbraccio.
Mark
Ciao Marco!
complimenti per la tua attività on-line. Per motivi personali o per “scuse esterne” ancora sono un po bloccato verso i miei traguardi personali….
A proposito: questo tuo messaggio mi ha fatto balzare in mente qualcosa che ho scoperto da pochi anni e che avrei tanto voluto scoprire prima, e per il quale mi piacerebbe fare tanto qualcosa per cambiare questa italiuccia….non ti anticipo niente ma se evidentemente sei proprio cosi curioso e se ancora tutto ti è oscuro…ti suggerisco il libro “euroschiavi”….
Se ancora non lo hai letto buona lettura…se l hai già letto ti andrebbe di aumentare a livello esponenziale (parlo a livello di internet) la conoscenza di questo grande inganno?
Aloha