Terra terra
Jul 22nd, 2008 by Emmedi
Vi rendete conto che c’è un luogo dove mangi tutto quello e solo quello che coltivano loro? Ma intendo che mangi la pasta fatta in casa con la farina del loro grano! La verdura del loro orto. Il vino che fanno loro (e prende ottimi punteggi sulle riviste). Che le olive in salamoia le fa la mamma e anche il prosciutto sott’olio. Che purtroppo i salumi no, quelli li fanno con bestie di allevamenti vicini perchè sennò dovrebbero avere troppi maiali (detto un po’ scusandosi).
Tutto questo in un luogo incantato dove questa mattina si sentono richiami di uccelli e basta. E dolci colline coltivate in lontananza. E la camera è stupenda, la nuova ala di questo agriturismo è stata completata 2 settimane fa. Compreso un mosaico sul pavimento (a che serve? A niente, a farti stare bene).
E questo luogo incantato è in una regione che non esiste. Che non notiamo. Che non conosciamo. Di cui diciamo “ah, già, il Molise”. Qui parlano tutti con quell’accento di Di Pietro e ti senti tranquillo. Parlano dei pugliesi come “là è diverso, sa che tanti vengono e quando chiediamo i documenti per registrarli per la questura se ne vanno”.
Se questo è il Molise, se volete trovare un luogo di campagna dove stare bene senza glamour, ma con la perfezione e la semplicità dell’agricoltura, dove ciò che si mangia, prima si fa nascere e poi si cucina con amore, come lo fa la mamma, venite a I Dolci Grappoli a Larino, Contrada Ricupo, Molise.
Glielo dovevo per l’amore che si trova qui. Splendido. I Dolci Grappoli
Questa mattina, prima di lasciare il Molise per andare in Abruzzo, io e Ettore siamo andati a trovare Francesco Travaglini di Parco dei Buoi. Una vecchia fattoria, vera, come dice lui.
Francesco è un ragazzo di 38 anni che continua a fare il lavoro di suo padre e suo nonno (coltivare la terra, allevare bestiame), e in più ci mette Internet.
Il risultato è un blog molto piacevole, www.parcodeibuoi.com ma soprattutto un servizio ancora più piacevole. I tuoi ortaggi - e presto anche frutta - del “tuo” orto, direttamente a casa tua tutto l’anno.
Francesco non è uno che si promuove sfacciatamente, ha quel sano senso del “web 2.0″ che gli fa scrivere sul suo blog e, tra le righe, dire che sono pronti i cestini di ortaggi (come vedete nella foto). Io gli ho detto che non sarebbe male se usasse anche Adwords ed email.
Oggi l’orto di Parco dei Buoi è un servizio per pochi intimi, ma se volete ricevere a casa ortaggi coltivati come si bisogna fare, raccolti quando è il momento e selezionati per te, potete iscrivervi a questo bel servizio.
Francesco fa anche un ottimo olio Il Tratturello (assaggiato con pane e pomodori raccolti al momento, assieme a Francesco e ai suoi nonni) e una fantastica ricotta (e formaggio) di pecora, che è stata la nostra colazione questa mattina. Se non avete provato la ricotta ancora tiepida con un biscottino, in mezzo alla campagna molisana, non avete ancora assaggiato un piccolo profondo piacere della vita.
Ho appena lasciato Francesco in mezzo ai suoi campi, ma ci sentiremo presto. Questo post era il mio ringraziamento per la sua ospitalità. E un altra cartolina dal Molise. La regione invisibile, ma così buona e sincera come pane olio e pomodoro. Parco dei Buoi
Portatevelo sotto l’ombrellone.
Qualche giorno fa ho introdotto l’attenzione focalizzata. Di che si tratta?
Jose Apesteguia e Ignacio Palacios-Huerta, rispettivamente dell’Università di Barcellona e della London School of Economics hanno statisticamente dimostrato che nei calci di rigore, chi calcia per primo vince, con una probabilità 60/40.
Sabato scorso sono usciti i risultati degli esami di Ettore. Lui è al mare e so che mi ucciderà per questo post.
In questi giorni ho in corso 3 esperimenti. Ve ne parlo.
Allora, dopo aver accompagnato Ettore da un amico e rendendomi conto che di sabato non trovo nessuno per un pranzo con 4 chiacchiere, invece di tornare a casa ho girato lo Scarabeo e
Pesa 2 pagine e 8 post e ha visto la luce su Internet ieri, 6 giugno 2008 alle 17:48.
